|
Il percorso del festival
L'edizione di quest'anno è stata più di un test: 10.000 presenze sono un risultato inatteso ed estremamente significativo. La strada da percorrere è lunga, ma la direzione è segnata.
Pensavamo che questa edizione del Festival sarebbe stato un test, in realtà è stato molto di più. La soddisfazione da parte nostra, come organizzatori, è grandissima; ma lo è in egual misura da parte di quanti hanno lavorato con noi e hanno sostenuto l'iniziativa; penso alle istituzioni locali - Comune di Lecce, Provincia di Lecce e Regione Puglia - all'Università del Salento, ad Assoelettrica, partner insostituibile. Diecimila presenze sono un risultato tangibile.
Abbiamo centrato il format e anche il momento: al Festival abbiamo anticipato i dibattiti che oggi sono su tutte le pagine dei giornali, a partire dal nucleare.
Stiamo già ragionando sulla prossima edizione, quella del 2009: vogliamo che sia ancora più ricca di contenuti, mantenendo inalterato il principio di fondo dell'iniziativa che vogliamo laica e aperta a ogni voce.
Il nostro vuole essere un percorso che mira alla creazione di una comunità composta da scienziati, ricercatori, giornalisti, ambientalisti, imprenditori, cittadini: tutti ugualmente impegnati e coinvolti in un dibattito ampio, allargato, diffuso e trasversale su queste tematiche così delicate e così importanti.
In questi tre giorni a Lecce, per la prima volta, abbiamo visto questa comunità in movimento: incontrarsi e dibattere anche al di fuori dello specifico appuntamento, per strada, in un caffè, ad una mostra.
E Lecce si è dimostrata città a misura di questo ideale.
Alessandro Beulcke,
Presidente Aris
partner |
 |
|
|